CRITICHE - Nuovo Progetto

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CRITICHE

Biography and artistic personality. He was born in Locana Canavese on 18th May 1949. He lives and works in San Germano Chisone,  Via Mondoni N°. 29.(TO) Italy
He lost his father while still a child and his family were compelled lo move to Pinerolo (Piedmont). Here Bruno attendees the local boarding school where he remained for nine years. "I was in third year - he says - when the painter Beretta did Vigone was called on to restore the Chapel. His art enchanted me and I spent all my spare lime watching him and dreaming. How I would like to he like that painter, I thought. The passion for air had been lit within me and when the following year there was a regional drawing competition for the elementary school l took part in it with great excitement. We were asked to illustrate an episode from the book "Cuore". I drew the story of the Sardinian Tambourine and then anxiously waited for the result. When at last discovered that they had chosen my drawing, I felt like one of the "greats". And so this was my artistic beginning. "Unfortunately as very often happens in life. The need to make a living meant he had to choose an education that would offer him the chance of a job and as Bruno could not afford to go to art school he entrolled at a technical college. The drawing teacher, however, noticed him and taught him the elementary techniques of drawing and painting and encouraged him to enrol at the Academia Artistic (Art Academy). On leaving school, Bruno finds a job as an apprentice decorator while his heart and soul are bound to painting. So in his spare time he refines his art. Initially he copies postcards, and then he reproduces the great master such as Degas, II Pissaro, Monet and Van Gogh. Time passes and our young artist must do his military conscription. Yet even in the rough barracks he makes a name for himself and obtains permission, along with some of his mates, to paint a mural in the officer's mess. Having successfully achieved it, he is now convinced that he must take up art. Once he receives his release papers he succeeds in organising two shows in San Germano. His mother, a fervent admirer and wise counsellor, encourages him to paint new themes such as landscapes and still life. These are received well by critics. Following his marriage in 1974 his productivity slackens. "For lack of space" he says. But then he moves back to San Germano and he is once again painting with great verve thanks also to the advice of the painter Guj Rìvoir, who opens up new perspectives. This friendship brings about a series of pictures that range from the abstract to the realistic. In the meantime a group of artiste has been set up in Villar Perosa. Called 'Villar Arte' Bruno joins them. It is the period in which he begins to discover watercolours a/so thanks to a course led by the painter. Nini Pero, which he attends with brilliant success. Alongside the Villar Arte Group, he takes part in various collections held in Orbassano, Volvera, Pragelato, Pinasca and Villar Perosa. Like many artists Bruno is now assailed by a period of sadness and disenchantment. He even considers giving up painting yet thanks to the encouragement of his wife and children he comes through this black phase and continues his work. To his great satisfaction he is awarded third prize at a show set up where he works. "But the most important thing, says the artist, "is that it gave me the chance to meet the painter. Guido Avanzi whose advice and encouragement rekindles in me once again all the joy of painting, and motivates me to take my easel into the streets and take part in impromptu activities. "
Alongside the painter Avanzi, Bruno joins the "Spazio-Arte" group in Perosa Argentina. The group promotes shows and collections where there are no prizes but which offers him an extraordinary chance to meet writers and poets and to exchanges ideas and opinions with them.
Bruno Vallino is a painter with a keen sensitivity for colour and he expresses his best in landscapes that succeed in capturing the dynamic fervour of life. Just take a look at the "Cascinale Pinerolese" (Pinerolo Farmstead). The herd of cows chewing the end symbolise life framed in autumnal colours to form the vegetation that fills the canvas. The trees and hills, punctuated he re and there by the while splashes of the houses revealing life and labour, are silhouetted against the bright blue of the sky.
Toil and the hard work of the fields are once again masterly depicted on the canvas "Vita di campagna" (Country Life), where an enormous bundle of hay spills aver the cart drawn with great effort by two oxen. Yet the whole scene is enlivened by the figures of two children who symbolise life that goes on, and the slow and certain continuation of the season. Bursting with life, vigour and colour, the "Mercato di Villastellone" (Villastellone Market) is a picture that fills the gaze with a skilful deployment of colour and is to be "savoured" through all the joy  these colours express.


BrunoVallino

Nato a Locana (TO)nel 1949,
vive ed opera a San Germano Chisone (TO).
Paesaggi idilliaci immersi in un’amena quiete vengono immortalati dal tratto pittorico caldo e deciso del pittore, immortalando i borghi, Abbazie e la campagna ,i personaggi, grazie ad uno sguardo personale ed inedito d’arte.   “Visioni silenti di paesaggi assolati immersi in una luce intensa e caldissima ci parlano della poetica pittorica di Bruno Vallino. Scorci piemontesi di raffinata fattura, sublimano nella luce estiva e si fanno un tutt’ uno con il cielo a volte   limpido e smagliante a volte vaporoso e ovattato. “ (Gianluigi Guarneri)
L’opera presentata fa parte di una serie di opere sui lavori del tempo passato


Nato a Locana nel Canavese il 18 maggio 1949, vive ed opera a S.Germano Chisone (TO) in Via Mondoni n. 29. Ancora bambino, rimane orfano del padre e la famiglia è costretta a trasferirsi a Pinerolo. Qui, Bruno entra nel locale collegio, dove rimane per ben nove anni. "Frequentavo la terza elementare " dice l'artista, quando in occasione del restauro della Cappella, venne chiamato il pittore Baretta di Vigone per eseguire nuovi affreschi. La sua arte mi affascinava ed io presi a passare tutte le mie ore libere a guardarlo e a fantasticare. "Vorrei essere come quel pittore " pensavo. Dentro di me si accese la passione per l'arte e quando l'anno seguente fu indetto un concorso regionale di disegno per le scuole elementari, partecipò con entusiasmo. Si chiedeva di raffigurare un episodio del libro "Cuore". Disegnai il racconto del Tamburino Sardo ed aspettai l'esito con tanto batticuore". Fu scelto il suo cartello. "Mi sentii Grande" pensò Bruno. Questo fu l'inizio artistico. Purtroppo, come spesso succede, le esigenze della vita, portano a fare scelte di studio che poi hanno uno sbocco lavorativo. Bruno non può permettersi di seguire studi artistici specifici,  s'iscrive all'Avviamento Professionale ad indirizzo industriale. Viene, però, notato dal professore di disegno che gli impartisce i primi rudimenti della pittura e lo incoraggia ad iscriversi all'Accademia Artistica. Finite le scuole, Bruno trova lavoro come apprendista decoratore, ma il suo cuore e la mente rimangono legati alla pittura e lui, nei ritagli di tempo libero, affina la sua arte prima cimentandosi nel copiare cartoline e i grandi maestri come Degas, il Pissaro, Monet e Van Gogh. Passa il tempo ed il nostro giovane artista, va militare. Anche nella rude caserma ha modo di farsi conoscere ed ottiene di poter dipingere, con alcuni commilitoni, un affresco nella sala mensa. Il successo ottenuto, lo convince a proseguire nella strada dell'arte e una volta congedato, riesce con il pittore Marco Gallian ad organizzare due mostre a San Germano Chisone. La mamma, sua fervente ammiratrice e saggia consigliera, l'incoraggia verso nuovi temi come paesaggi e nature morte. Con le sue opere ebbe un buon consenso dalla critica. Il matrimonio, avvenuto nel 1974, rallenta un po' l'attività, "per mancanza di spazio". Quando si trasferisce a San Germano Chisone, riprende a dipingere con grande entusiasmo anche grazie ai consigli del pittore Guy Rivoir che gli apre nuove prospettive pittoriche. Da quest'incontro nasce una serie di quadri fra l'astratto ed il realistico. A Villar Perosa, intanto, prendeva vita un gruppo d'artisti "Villar Arte" e Bruno vi partecipa. E' il periodo in cui comincia a conoscere l'acquerello, anche grazie ad un corso della pittrice Nini Pero, al quale partecipa con ottimi risultati. Con il gruppo Villar Arte prende parte a diverse collettive ad Orbassano, Volvera, Pragelato, Pinasca e Villar Perosa. Come per molti artisti, anche Bruno conosce un periodo di tristezza e delusione, pensa quasi di smettere di dipingere, ma grazie agli incoraggiamenti della moglie e del figlio, supera questo momento buio e continua a lavorare. Ha la soddisfazione di vedersi assegnare il terzo premio alla Mostra organizzata nello stabilimento dove lavora. Importante fu l'occasione di conoscere il pittore Guido Avanzi che, con i suoi consigli ed incoraggiamenti, gli fece veramente ritrovare la gioia di dipingere, di uscire con il suo cavalletto tra la gente e partecipare ad estemporanee.". Con il pittore Avanzi, Bruno partecipa al gruppo "Spazio-Arte" a Perosa Argentina. Si tratta di un gruppo che promuove mostre, dove non ci sono premi, ma c'è la straordinaria occasione di conoscere scrittori e poeti con i quali scambiare opinioni ed idee, partecipa alla raccolta di notizie con la scrittrice Lina Dolce per il libro "L'acqua racconta" nel quale partecipa con un'illustrazione. In seguito s'iscrisse al Gruppo Spazio Arte di Orbassano, e al Gruppo Artistico "Le Radici" di None, dove rimase per un po' d'anni, partecipando a diverse mostre ed estemporanee, ampliando così le sue conoscenze nel mondo dell'arte. In occasione della mostra a S.Stefano Belbo nel 1999 alla quale partecipa con l'opera"La luna e i falò" incontra l'amico pittore Piero Giurgiutti, che aveva conosciuto qualche anno prima ad una estemporanea, poi per cause varie non aveva più visto. Avendo un po' di tempo libero in più, nasce fra i due un'amicizia, non solo nell'arte, ma anche con la famiglia. Da Piero, Bruno ha appreso molte nozioni nella pittura , per lui fu un vero salto di qualità. Grazie anche ai consigli d'altri pittori amici di Piero. Gino Bonizzoni, Antonio Russo, Claudio Vivalda per citarne alcuni. Finalmente è l'ora della sospirata pensione, Bruno fa grandi progetti, ma tre grossi dispiaceri lo attendono. La morte della mamma, la separazione con la moglie e una bruttissima malattia frenano i suoi programmi. Ci vorranno un paio d'anni per riprendersi. Qui si apre un nuovo periodo, dove tutto sembra nero ma poi piano piano rientra nel mondo dell'arte. Riprende a partecipare alle estemporanee dove istaura diverse nuove amicizie, la pittrice Pansini di Torino, Kristian di Mazze e alcuni pittori del vercellese, lombardi e liguri. Una nuova passione lo pervade. Vuole insegnare a disegnare e dipingere. L'occasione si presenta subito. Inizia con un gruppo a Porte e un altro a Pinasca. La voce si sparge grazie all'entusiasmo dei suoi allievi, incontra Manuela che vuole aprire un laboratorio a Pinerolo e gli chiede alcuni consigli, in quanto questa nuova attività comprende anche materiali per la pittura, corsi vari anche quello di disegno e pittura. Con lei nasce una grand'amicizia. Così all'apertura di Artisticando, un locale per l'arte in generale, inizia nuovi corsi di disegno e pittura, prepara anche alcuni piccoli libri informativi, per far meglio capire il disegno, (Primi passi,passo dopo passo, la teoria del colore…..). Bruno è impegnato quasi tutti i giorni, con grande entusiasmo. Nascono nuove amicizie anche fuori dei corsi. Bruno apre i suoi orizzonti fa una personale a Cremona e a Sanremo. La sua soddisfazione è grande specialmente quando espone con tre dei suoi allievi a Pinerolo. I momenti felici e le giornate a dipingere si devono fermare per un po', l'amico Piero viene a mancare,  per Bruno è un brutto colpo. In occasione della personale a Bricherasio conosce il pittore saluzzese Assunto Isoardi, fra i due ci sono pochi giorni di diversità anagrafica e scoprono di essere stati in collegio assieme, s'istaura una collaborazione artistica, insieme va alla scoperta di paesaggi montani nel cuneese, dove Bruno trova nuove ispirazioni. Allestono insieme due personali a Laigueglia  e a Vernante.  Due suoi allievi, Daniela Issoglio e Silvio Papale partecipano ad estemporanee e concorsi con successo. Con Daniela,nel 2009 partecipa ad alcune mostre in toscana  Nuovi allievi incominciano, altri si fermano per motivi vari, qualcuno si lancia nell'avventura dell'arte, ma ad ognuno di loro lascia qualcosa di importante,....................                                       "la passione per la bella pittura".

Sergio Pettinelli estremamente ingenuo, efficace ed idilliaco. Associazione di semplici disegni con armonizzazione policroma riuscitissima, e nonstante la semplicità nulla di naif assolutamente, nessuno schiacciamento, infatti, proporzioni di forma e profondità!
UN ARTISTA SEMPRE IMPEGNATO NELLA RICERCA DEL COLORE E DI NUOVE TECNICHE. MAESTRO DI MILLE COLORI E DI UN COLORE, PRESENTE NEGLI ANGOLI PIU' SUGGESTIVI DEL SUO AMATO PIEMONTE A TESTIMONIARE NELLE TELE IL SUO AMORE PER LA NATURA. AVVICINANDOSI A LUI, VALE DIRE AL SUO MODO DI DIPINGERE, NON SI A DIFFICOLTA' A SCOPRIRE I SUOI SENTIMENTI DI SINCERITA', DI SEMPLICITA' E LA SUA GIOIA DI VIVERE. E' UN PITTORE ATTO A DIFENDERE LA BELLA PITTURA, QUELLA CHE NON TRAMUTA MAI, QUELLA DEGLI ANIMI SINCERI. EGLI RIESCE A TRASMETTERE AL LETTORE UN SENTIMENTO, FACENDOLO ARRIVARE ALL’ANIMA DI CHI GUARDA ED E' QUESTO IL SEGNO DELL’ARTE.
GINO BONIZZONI (CRITICO D’ARTE)

PRESENTARE AL PUBBLICO, A CHI PIACE LA BELLA PITTURA DI BRUNO VALLINO, PER ME E' UN GRANDISSIMO ONORE. CONOSCENDOLO BENE DA DIVERSI ANNI E DIPINGENDO FIANCO A FIANCO IN PLEIN-AIR E' STATO PER ME UN GRANDE PIACERE. LA SUA PITTURA E' RAPPRESENTATA DA UNA MINUTA OSSERVAZIONE DELLA PIU' SEMPLICE REALTA', LA PENNELLATA AGILE E SCIOLTA, SCIVOLA SULLA TELA SENZA ALCUN RIPENSAMENTO. VALLINO NON HA PROBLEMI DI SORTA DAVANTI A QUALSIASI PAESAGGIO, DIPINGENDO DAL VERO, ED IN QUALSIASI STAGIONE. OTTIME SONO LE NATURE MORTE, NON DI MENO LE COMPOSIZIONI FLOREALI. PIERO GIORGIUTTI (PITTORE E CRITICO
Piera Lauriola Grazie per trasportarmi ogni giorno in un mondo nuovo , grazie per farmi vivere nell 'allegria dei tuoi colori , ogni casa ha una sua storia , ogni scala è stata scesa da chissà quanti ... ogni anfratto ha nascosto bambini nei loro giochi.... tutto è affascinante , e per una mente fervida come la mia sento anche le voci e i passi della gente che hanno abitato questo splendido luogo , e che lo abitano ancora..... buona serata Bruno .grande maestro......
Nando Busin bellissimo! ...hai allungato la mano,catturato un pò dei colori dell'arcobaleno e li hai lasciati cadere dolcemente sulla tela...
Si può essere felici di fronte alla bellezza, alla verità, all’amore, ma anche all’incanto di una notte stellata e dal rumore della pioggia che batte sulle tegole del tetto.
La felicità non si compra, si vive.
R. Battaglia

 
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